Azienda Sanitaria di Firenze

Sesso: quanti dubbi

Le mille incredibili divertenti drammatiche domande dei nostri figli

a cura di Paolo Sarti

Copertina di Sergio Staino

Perché domande senza risposte

L'ostacolo maggiore ad avviare un sereno e costruttivo dibattito sui temi della sessualità, all'interno di una classe, è rappresentato dalla difficoltà a superare pudori ed imbarazzi, sempre presenti, non solo nei confronti dell'esperto e dell'insegnante, ma anche fra gli stessi compagni.

Incaricato di concludere i cicli di lezioni sulla sessualità, tenute dai colleghi del Centro Consulenza Giovani, con una serie di incontri riassuntivi "a tema libero", dove domande di ogni genere potessero essere poste dagli studenti, ho cercato di applicare una metodologia che rendesse più facile essere sinceri e spontanei nella formulazione delle domande.

Soluzione gradita ed efficace è risultata quella di invitare i ragazzi a fare le domande per iscritto e in forma anonima: foglietti ripiegati e raccolti tutti insieme, senza "mittente", che poi aprivo e leggevo, ad uno ad uno, dando le risposte a tutta la classe. Alla fine dell'anno scolastico mi sono ritrovato con una preziosa raccolta di foglietti, un'immagine nitida dei loro dubbi e delle loro incertezze sessuali.

Riordinate le domande per tematiche, le ripropongo qui, senza commenti e risposte (già date in classe), in una pubblicazione rivolta ai giovani, ai genitori e agli insegnanti, nel tentativo di:

  • Offrire ai ragazzi uno specchio nel quale ritrovarsi, e accorgersi di quanto siano normali e diffuse le loro incertezze. Uno strumento rassicurante: se l'impreparazione è generalizzata allora è inutile, nel fare l'amore, fingersi esperti. Una finzione che rischia di trasformare le prime esperienze sessuali in preoccupanti esami.
  • Offrire ai genitori un'immagine inedita dei figli, un materiale altrimenti introvabile: domande chiare e dirette sulla sessualità. Quello che manca, fra genitori e figli, è la possibilità di un dialogo sincero, continuo e libero da censure. Tutti sono imbarazzati e nessuno parla chiaro. Queste domande così esplicite possono essere una opportunità per superare il pudore che spesso impedisce ai figli di chiedere, ai genitori di spiegare e consigliare e in ultima analisi a tutti di sapere.

Ecco allora perché solo le domande, senza le risposte.

Non mancano, in campo editoriale, pubblicazioni che possono aiutare genitori e insegnanti ad approfondire la loro competenza scientifica e ad orientarli sul piano culturale e pedagogico. Ciò che serve invece ai genitori è la conoscenza del livello di preparazione dei loro figli e di ciò che questi vogliono realmente sapere sul sesso. Ecco perché in queste pagine ho scelto di dare spazio ad un preciso aspetto (spesso trascurato) dell'educazione sessuale: la necessità di indagare il tipo di preparazione e le aspettative di conoscenza di chi andiamo a educare.

In risposta a quanti ritengono prematuro dibattere di sessualità nella scuola, e per far capire invece quanto ci sia bisogno di intervenire per tempo con l'informazione, senza pericolosi ritardi, ho voluto aggiungere come ultimo capitolo il frutto di alcuni analoghi incontri tenuti in una scuola elementare, con bambini di quinta. La simpatia e la tenerezza che sorgono nel leggere queste domande non devono distoglierci dal valutare il ritardo con cui si interviene nella scuola a proposito di educazione sessuale. Già a dieci anni c'è voglia di informazioni e chiarimenti: vogliamo ancora rinviare?

Sono certo che nessuno, superato un iniziale probabile imbarazzo, troverà motivo di condanna o di censura nelle pagine che seguono. L'invito è di utilizzarle nel migliore dei modi. Riscoperta la sincerità, andiamo avanti senza ipocrisie. Buon lavoro.

Paolo Sarti
Pediatra USL 10

Le domande

Il materiale illustrato nelle pagine che seguono è frutto di una serie di incontri sui temi della sessualità tenuti in alcune scuole di Firenze a cura del Centro Consulenza Giovani della U.S.L. 10. Gli incontri, tenuti all'interno delle scuole hanno coinvolto oltre 3000 studenti. Queste le scuole che hanno aderito al programma di educazione sessuale, elaborato in collaborazione con gli insegnanti negli anni scolastici che vanno dal 1993 al 1998

Istituto Professionale "Sassetti"

Istituto Tecnico Agrario Statale

Istituto Tecnico Commerciale "Duca d'Aosta"

Istituto Tecnico per Geometri "Salvemini"

Liceo Artistico "Firenze I"

Liceo Classico Machiavelli

Liceo Scientifico "Castelnuovo"

Liceo Scientifico "Morgagni"

 

Il materiale raccolto è stato organizzato con i seguenti criteri:

1. L'educazione sessuale

2. Amore e sesso

3. Maschi e femmine

4. La masturbazione

5. Pène e derivati

6. Sulle dimensioni

7. Anatomia confusa

8. Le mestruazioni

9. La verginità

10. La verginità maschile

11. All'età giusta

12. Essere preparati

13. Con la persona giusta

14. Il problema genitori

15. La prima volta. Piacere o dolore?

16. Godere e godere di più

17. Sesso: che fatica!

18. Orgasmo e dintorni

19. Il rapporto orale

20. Il rapporto anale

21. Potenza, fallimenti e impotenza

22. Statistiche e primati

23. Rimanere incinta

24. Il preservativo

25. La pillola

26. Altra contraccezione

27. Aborto

28. Omosessualità

29. Pornografia, oggettistica e altro

30. Violenza

31. Igiene, difetti e malattie

32. Sterilità e rimedi

33. A.I.D.S.

34. Parole oscure

35. Dubbi particolari

36. Detti comuni e frasi fatte

37. Spiritosi & volgari

38. Vecchiaia

39. I dubbi dei più piccoli

 

1. L'educazione sessuale

2. Amore e sesso

3. Maschi e femmine

4. La masturbazione

5. Pène e derivati

6. Sulle dimensioni

7. Anatomia confusa

8. Le mestruazioni

9. La verginità

10. La verginità maschile

11. All'età giusta

12. Essere preparati

13. Con la persona giusta

14. Il problema genitori

15. La prima volta. Piacere o dolore?

16. Godere e godere di più

17. Sesso: che fatica!

18. Orgasmo e dintorni

19. Il rapporto orale

20. Il rapporto anale

21. Potenza, fallimenti e impotenza

22. Statistiche e primati

23. Rimanere incinta

24. Il preservativo

25. La pillola

26. Altra contraccezione

27. Aborto

29. Pornografia, oggettistica e altro

30. Violenza

31. Igiene, difetti e malattie

32. Sterilità e rimedi

 

33. A.I.D.S.

34. Parole oscure

 

35. Dubbi particolari

36. Detti comuni e frasi fatte

37. Spiritosi & volgari

38. Vecchiaia

39. I dubbi dei più piccoli

Queste domande sono state poste da bambini di quinta elementare della scuola Pestalozzi di Firenze. Come per le scuole superiori, si è ricorso alla modalità del biglietto anonimo.